22 febbraio 2021

Milano- Sanremo: una volata da leggenda

14 aprile 1907, Milano.

 

Fuori dall’Osteria della Conca Fallata sono le 4:30 del mattino quando, sotto una pioggia tagliente, prende il via la prima Milano-Sanremo della storia.

 

33 corridori per 281 km di vento, freddo e fango, in una corsa epica che si svolse, più o meno, così:

 

  • già a Pavia molta selezione, davanti rimangono in 8, con tutti i favoriti.
  • a Pozzolo Formigaro Gerbi approfitta di un tratto di selciato molto sconnesso: mentre gli altri sobbalzano sulle pietre lui trova una striscia di terra battuta, guadagna cento metri e parte in una delle fughe che l’avevano reso celebre.
  • salendo sul Turchino la pioggia diventa neve ma Gerbi continua a guadagnare. Scollina con 3 minuti di vantaggio su Ganna, Galetti e Garrigou, e con 5 da Petit-Breton che nel frattempo ha forato.
  • nei pressi di Savona Gerbi viene raggiunto da Garrigou. Quando viene a sapere che Petit-Breton, suo compagno di squadra, sta recuperando a vista d’occhio, Gerbi si mette a ruota senza più tirare un metro. Grazie a questa tattica il compagno rientra quando mancano solo 25 km all’arrivo.
  • Sono dunque in tre a giocarsi la vittoria. Gerbi, meno veloce, si mette al servizio di Petit-Breton che vince così in vola
  • ta. Gerbi e Garrigou finiscono 2° e 3°, posizioni che verranno poi ribaltate dal ricorso presentato da Garrigou verso Gerbi, colpevole – come dire – di aver aiutato il compagno con troppo zelo.

 

Così è andata la prima edizione di quella che è poi diventata la Classicissima.

 

L’ultima, quella dell’anno scorso, si è decisa con un altro sprint, stavolta tra Van Aert e Alaphilippe, che ha regalato al belga la sua prima Classica Monumento.