PERCORSO

La Milano-Sanremo si svolge sul percorso classico che negli ultimi 100 anni ha collegato Milano con la riviera di Ponente attraverso Pavia, Ovada, il Passo del Turchino per scendere su Genova Voltri. Da lì si procede verso ovest attraverso Varazze, Savona, Albenga fino a Imperia e San Lorenzo al Mare dove, dopo la classica sequenza dei Capi (Mele, Cervo e Berta), si affrontano le due salite inserite negli ultimi decenni: Cipressa (1982) e Poggio di Sanremo (1961). La Cipressa misura 5.6 km ad una pendenza media del 4.1% e presenta una discesa molto tecnica che riporta sulla ss.1 Aurelia.

Ultimi km

A 9 km dall’arrivo inizia la salita del Poggio di Sanremo (3.7 km a meno del 4% di pendenza media con punte dell’8% nel tratto che precede lo scollinamento). La salita presenta una carreggiata leggermente ristretta e 4 tornanti nei primi 2 km. La discesa è molto tecnica su strada asfaltata, ristretta in alcuni passaggi, con un susseguirsi di tornanti, di curve e controcurve fino all’immissione nella statale Aurelia. L’ultima parte della discesa si svolge nell’abitato di Sanremo. Ultimi 2 km su lunghi rettilinei cittadini. Da segnalare a 850 m dall’arrivo una curva a sinistra su rotatoria e ai 750 m dall’arrivo l’ultima curva che immette sulla retta finale di via Roma, tutto su fondo in asfalto.

 

PARTENZA

Considerata una delle capitali europee della moda e conosciuta per il design, Milano è anche arte e molto c’è da scoprire nella città della Madonnina che vanta una lunga tradizione letteraria, artistica, musicale e scientifica. La sua rete museale è molto ricca: Museo della Pietà Rondanini, MUDEC, Cenacolo Vinciano, Pinacoteca di Brera, Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia “Leonardo Da Vinci”, Museo del Novecento, Villa Reale, Triennale Design Museum, Museo San Siro. Possiamo anche dire che Milano sia la città di Leonardo: l’Ultima Cena, il Codice Atlantico, le chiuse del Naviglio Grande e ancora affreschi, dipinti e moltissimi disegni sono solo alcune delle tracce che l’architetto, ingegnere, inventore, scienziato, artista, ha lasciato nella città durante i suoi venti anni di permanenza. Nella Basilica di Santa Maria delle Grazie si trova una delle più celebri iconografie religiose rinascimentali: l’affresco dell’Ultima Cena, realizzato tra il 1495 e il 1497 da Leonardo su incarico di Ludovico il Moro, allora Duca di Milano.

Non a caso la città nel 2016 è stata scelta per ospitare la ventiquattresima conferenza di ICOM, il Consiglio Internazionale dei Musei creato nel 1946, che avrà luogo dal 3 al 9 luglio. Nel 2013 protagonista è stata Rio de Janeiro in Brasile, nel 2010 Shangai, in Cina.

Non mancheranno gli eventi sportivi quest’anno a Milano che, oltre alla partenza della classica ciclistica Milano -Sanremo, il 28 maggio ospiterà la finale di UEFA Champions League 2016, presso lo stadio Giuseppe Meazza.

 

LUNGO IL PERCORSO

PAVIA km 30 : Capitale del Regno Longobardo, importante tappa sulla Via Francigena e sede di una delle più antiche università italiane (fondata nel XIV secolo), Pavia vanta un notevole patrimonio artistico.

Il castello Visconteo, il Duomo, San Pietro in Ciel d’Oro, Santa Maria del Carmine, San Michele Maggiore, San Teodoro, la Pinacoteca Malaspina, Palazzo Bottigella ed il famoso Ponte Coperto sul Ticino sono solo alcune delle tappe imperdibili per chi visita la città. Un viaggio all’insegna della storia e della cultura, che non deve però limitarsi al centro storico pavese, ma coinvolgere anche tutto il territorio circostante, ricco di bellezze architettoniche e paesaggistiche, come la splendida Certosa.

TORTONA | km 77: Fin dall’ epoca romana, Tortona è stato un importante centro strategico e, per la propria posizione al confine tra Piemonte e Lombardia, conserva tuttora il ruolo di crocevia, rappresentando un importante snodo autostradale e ferroviario. È un passato ricco di storia e personaggi, quello della cittadina sulle sponde del fiume Scrivia, un passato che l’ha vista spesso teatro di saccheggi e guerre (celebre la battaglia di Marengo del 14 giugno 1800) e sul cui territorio hanno dominato condottieri del calibro di Federico Barbarossa, Ludovico il Moro e Napoleone Bonaparte.  Il nome di Tortona è legato anche alla storia del ciclismo: qui infatti sono nati Giovanni Cuniolo, uno dei pionieri di questo sport, tre volte campione d’Italia e vincitore di un Lombardia (1909) e Luigi Malabrocca, “maglia nera” per antonomasia del Giro d’Italia.

CAMPO LIGURE | km 135 : Compreso tra il Parco naturale regionale del Beigua ed il Parco naturale delle Capanne di Marcarolo, Campo Ligure sorge sulle sponde del torrente Stura, in un territorio che vive ancora in simbiosi con l’ambiente.  Non sono però solo le bellezze naturalistiche a permettere a Campo Ligure di essere inserito tra i Borghi più belli d’Italia: qui infatti si trovano anche pregevoli architetture civili e religiose, quali la Chiesa parrocchiale della Natività di Maria Vergine, l’Oratorio dei Santi Sebastiano e Rocco, l’Oratorio di Nostra Signora Assunta, l’antica pieve di San Michele Arcangelo, la Chiesa di Santa Maria Maddale- na, Palazzo Spinola ed il Ponte medievale di San Michele, “passaggio obbligato” della Milano – Sanremo. Da visitare, il museo dedicato alla filigrana nel quale sono esposti oltre 200 pezzi provenienti da tutto il Mondo.

ARENZANO | km 163 : Dopo la seconda Guerra Mondiale, Arenzano cambia volto: la continua flessione dell’attività cantieristica porta infatti alla riconversione dell’area fronte mare nella quale comincia a svilupparsi una fiorente attività turistica. Le strutture ricettive e gli stabilimenti balneari iniziano a popolare il litorale, che è oggi una delle mete più ambite della riviera ligure di ponente.
Il lungomare, che ha la fisionomia tipica della Riviera delle Palme, è intitolato al cantautore genovese Fabrizio De André. Ad Arenzano è nato, nel 1911, Giuseppe Olmo, vincitore
di due edizioni della Milano – Sanremo (1935 e 1938).

LAIGUEGLIA | km 239: Anche se ricostruzioni storiche ne farebbero derivare il nome da Aquilia, facendolo così risalire all’insegna delle legioni dell’Impero Romano, le prime testimonianze scritte della cittadina di Laigueglia sono datate XII secolo, quando il feudo giurò la propria fedeltà alla Repubblica di Genova. Da sempre la pesca costituisce una delle attività principali di questo territorio che vide, tra il XII e il XIII secolo, una massiccia immigrazione di catalani, impiegati soprattutto nella raccolta del corallo. Spesso preda degli assalti pirateschi, Laigueglia ricorda ancora oggi, attraverso una rievocazione storica in costume, lo “sbarco dei saraceni” della metà del 1500.  Nel mondo del ciclismo Laigueglia è nota per l’omonimo Trofeo, giunto alla 53° edizione.

CAPO BERTA | km 255 : I SIC, ovvero Siti di Importanza Comunitaria, rappresentano un patrimonio naturalistico dal valore inestimabile, da proteggere e salvaguardare. Capo Berta è l’unico SIC terreste del Comune di Imperia e si estende sino a comprendere anche i prospicienti fondali marini: un esempio tipico, quindi, del territorio ligure, un territorio nel quale è molto stretto il rapporto tra mare ed entroterra, con le colline che si affacciano sul mare e sembrano quasi tuffarvisi.  Capo Berta è una delle salite “storiche” della Milano – Sanremo.

ARMA DI TAGGIA | km 280 : Dalle colline dell’entroterra con estesi oliveti, al mare con gli stabilimenti balneari; il paese è praticamente diviso in due parti: Taggia, centro storico nella valle Argentina, ed Arma, che si affaccia sul Mar Ligure. Questo territorio, dalla storia molto antica (i primi insediamenti risalirebbero ad epoca pre-romana), ha un forte legame con il proprio passato e le proprie tradizioni: ricchissimo il folclore, con rievocazioni storiche molto suggestive. Tra queste, una delle più antiche della Liguria: la Festa di San Benedetto Revelli che, con cortei, spettacoli, giochi pirotecnici, falò e musica, ricorda il voto al Santo Patrono fatto nel 1625 affinché proteggesse la città da saccheggi e soprusi durante la Guerra dei trent’anni.  Ad Arma di Taggia si tiene il Premio Ossi di Seppia, concorso nazionale di poesia e letteratura inedita, dedicato ad Eugenio Montale.

ARRIVO

Sanremo è la città dei fiori e della canzone italiana, poiché il suo Teatro Ariston ospita ogni anno il Festival di Sanremo, quest’anno giunto alla sessantaseiesima edizione. Dal punto di vista sportivo la città ligure è nota per ospitare l’arrivo della manifestazione ciclistica Milano-Sanremo, vernissage della stagione ciclistica.
L’altra grande tradizione sportiva delle città è fondata sulle quattro ruote. Nel 2016 la città ospiterà lo storico Rally di Sanremo, giunto alla sua 31ª edizione. Un altro appuntamento legato ai motori sarà il Sanremo Rally Team, il secondo autoraduno Città di Sanremo che si svolgerà dal 22 al 26 maggio. È un evento unico nel suo genere in quanto raggruppa tutte le case automobilistiche che hanno contribuito alla storia del Rally della città. Si snoderà sulle strade della famosa ‘Ronde’ e sarà aperto alle vetture in configurazione rally, storiche e moderne delle case che hanno partecipato al Rally mondiale fino al 2003.
Da non dimenticare che Sanremo è conosciuta in tutto il mondo anche per Corso Fiorito (Sanremoinfiore), la tradizionale sfilata dei carri fioriti, un benvenuto alla primavera fra i profumi e i colori dei fiori che hanno reso celebre l’omonima riviera; la manifestazione si svolgerà domenica 13 Marzo. Il tema della sfilata 2016 è sarà “C’era una volta…il magico mondo delle fiabe”: ad ogni comune partecipante alla sfilata è stato assegnato il tema di una fiaba, al quale si dovrà ispirare per creare il proprio carro. Sanremo resta comunque famosa grazie alla propria posizione, al proprio microclima e alle bellezze paesaggistiche; a tutto ciò si aggiunge un passato glorioso che ha lasciato tracce importanti nel centro storico della cittadina (denominato La Pigna per la forma “ad avvolgimento” delle mura) dove si possono ammirare la Basilica Collegiata Cattedrale di San Siro, il Santuario della Madonna della Costa, l’Eremo di San Michele e la Chiesa di Cristo Salvatore, costruita a fine Ottocento dalla nobiltà russa, oggi uno dei simboli della città, insieme al Casinò che si trova poco distante.
Rilevanti sotto il profilo architettonico anche le molte ville private che si affacciano sul lungomare: Palazzo Bellevue, per molti anni albergo di lusso e dal 1963 sede del Comune; Palazzo Borea d’Olmo, a pochi metri dal Teatro Ariston, uno dei più importanti edifici barocchi della Liguria Occidentale; Villa Ormond, nota per il suo parco, ricco di piante esotiche; Villa Nobel, in stile moresco, ultima residenza di Alfred Nobel e oggi sede di incontri culturali e l’adiacente Villa King, in stile liberty, così come Castello Devachan.