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La Primavera della Classicissima

20/03/2021

Milano-Sanremo presented by EOLO 2021

La Milano-Sanremo presented by EOLO vista da una prospettiva speciale: quella degli studenti selezionati attraverso il progetto “Reporter per un giorno”, che hanno vestito i panni di aspiranti cronisti e fotografi per raccontare – dal loro punto di vista –  come le loro città abbiano vissuto il passaggio della corsa. Il progetto – promosso da RCS Sport con il supporto de “La Gazzetta dello Sport” – si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado delle province toccate dal Giro d’Italia e dalle Classiche.

È un sabato di Marzo, ma non uno qualunque, qui in Liguria, nella terra del pesto e della farinata, i cui aromi ancora aleggiano nel primo pomeriggio, mescolandosi alla trepidazione che sfrigola per le strade.

Sole, verde mare. Tre parole, per riassumere il paesaggio che, in questa giornata, è al centro dell’attenzione.

Ma oggi a variegare la tavolozza del panorama ligure si aggiungono altri colori.

Vi si rovescia una macchia variopinta, che solca l’asfalto e come ogni anno spezza l’armonico accordo del blu mare col verde degli ulivi, simbolo di pace, nel bel mezzo di una guerra frenetica.

Oggi, tutti aspettano trepidanti la chiusura dell’Aurelia, incredibilmente, senza “mugugni”.

Oggi ritorna la più classica tra Le Classiche, anzi, proprio la prima delle Classiche Monumento che sbocciano in primavera, e ritorna per coronarsi qui, in riva al mare della costa ponentina.

Oggi si corre la Milano-Sanremo.

Nemmeno la pandemia è riuscita a fermarla Certo, nell’edizione 2020 l’ha mutilata di alcuni suoi tratti: è il caso degli storici tre capi, celebri scorci nel ruvido locus amoenus del paesaggio ligure: una campagna aspra, grezza, ma baciata da un sole che tanto sapore dona ai suoi frutti.

E alcuni dei suoi frutti migliori, sono “immortalati perennemente” nei busti di bronzo posti su Capo Berta.

Quest’anno i due grandi favoriti, ovviamente oltre al campione del mondo in carica Alaphilippe, sono Van Aert e Van Der Poel. Rivali sin dalla verde età di sedici anni ed entrambi formatisi nella disciplina del ciclocross, questi due acerrimi nemici-amici, ricordano il memorabile e pungente rapporto tra la coppia di leggende del ciclismo italiano Coppi e Bartali. Un rapporto contrastante al contempo incrinato e saldato: l’Airone e l’Omino di ferro, il Diavolo e l’Acqua Santa, l’incarnazione della modernità e lo strenuo attaccamento alla ruralità.

Quest’anno invece, sin da subito trapela una bramosia d’attacco: la diretta televisiva, cominciata ineditamente già da Milano, mostra un gruppo famelico, che si assottiglia e si posiziona a ventaglio, mentre una fuga capeggiata da otto uomini sguscia via al settimo chilometro.

La Primavera della Classicissima è proprio la Primavera del paesaggio ligure, scolpito dalle braccia tenaci dei parsimoniosi liguri, a suon di muri a secco: è un paesaggio che fa da sfondo, ma uno sfondo che diventa protagonista: accoglie, avvolge l’ardore dei ciclisti. È così che la corsa giunge tra le rocce del Capo Mele: inizia a salire la tensione, come inizia a salire la strada: sorniona sale in una maliziosa provocazione e sussurra che ci siamo quasi, a Sanremo.

Il gruppo si compatta e corre rapidissimo alle calcagna dei fuggitivi, in un sali-scendi fende il verde di Capo Cervo e si dirige alla vetta del Berta con il blu del mare a strapiombo, mentre la fuga pian piano si sgretola.

Ma è tra le colline argentate di “taggiasca” della Cipressa che si fa spettacolo: è inforcata in un baleno dai favoriti e i velocisti Sagan, Nibali, Kwiatkowski, che inizieranno a far capolino davanti. Poi lo scollinamento, divorato dalle schegge di un gruppo fulmineo e frammentato.

Infine, si erge il Poggio e si ergono i campioni, si infiammano gli animi, le serre della Riviera dei Fiori sullo sfondo. Attacca Alaphilippe, dietro Van Aert: in pochi minuti una quindicina di campioni si stacca dal gruppo: tra i velocisti Ewan, Matthews, Sagan. Ma è l’ultimo tratto a fare selezione: Jasper Stuyven si stacca, seguito da Kragh Andersen, subito l’attacco in contropiede dei favoriti e nella corsa si scatena una guerra di nervi. Ma negli ultimi metri i campioni in testa ancora si squadrano, e Stuyven sgattaiola via.

Cinge il traguardo il fascino di Sanremo, fascino che rispecchia quello di una Classicissima, bella perché sempre inaspettata. Quest’anno ce lo dimostra la vittoria di uno Stuyven lungimirante che sfrutta i suoi punti di forza per spuntarla sui corridori più temibili, ed imprime una nuova emozione perenne nell’asfalto della Milano-Sanremo.

Camilla Scisco, Liceo Classico Vieusseux di Imperia

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