L’ultimo vincitore di una Classica Monumento, che non sia Tadej Pogačar o Mathieu Van der Poel, è Jasper Philipsen. Milano-Sanremo 2024, in Via Roma il più veloce è lui, pilotato magistralmente dal compagno Van der Poel. Da allora è sempre stato duopolio sloveno-olandese, con gli avversari che si sono dovuti accontentare del podio o di un piazzamento.
Nell’immaginario collettivo Philipsen è visto come uno dei velocisti più forti del mondo, ed effettivamente lo è, altrimenti non avrebbe vinto 10 tappe al Tour de France e 6 alla Vuelta a España. Ma sarebbe riduttivo catalogarlo esclusivamente così, anche perché di sprinter che riescono a scollinare davanti sul Poggio, ai tempi di Pogačar, ne esistono davvero pochi. Lui ci è riuscito e ha poi battuto tutti nello sprint ristretto, ma ha anche chiuso due volte 2° la Parigi-Roubaix. No, non è solo un velocista.
Oggi compie 28 anni e tra una ventina di giorni sarà nuovamente al via della Classicissima. L’obiettivo sarà sempre quello di superare indenne il Poggio (e per come è andata nel 2025, anche la Cipressa), sperare che in qualche modo nessuno sia riuscito a scappare (leggasi Pogačar), e poi far valere i suoi cavalli in Via Roma. Insomma, esattamente come due anni fa. Dalla sua parte avrà sempre Van der Poel, chiamato a tenere a bada il cavallo pazzo sloveno.
Philipsen ha cominciato la stagione alla Volta ao Algarve, senza tuttavia brillare particolarmente. “Mi sento abbastanza bene, ho fatto un lungo ritiro in preparazione alle classiche, ma in Algarve mi è mancata un po’ di esplosività per riuscire a vincere una tappa – ha detto il belga -. Ma in testa abbiamo obiettivi più grandi”. E noi sappiamo bene quali sono. Intanto, però, tanti auguri Jasper!