Coppi e Bartali, Merckx e De Vlaeminck
“Primo Fausto Coppi… e in attesa degli altri concorrenti trasmettiamo musica da ballo!”.
Dopo la guerra, nel 1946, tornò così la Milano-Sanremo, con le parole del telecronista Nicolò Carosio destinate a rimanere impresse in eterno. Il Campionissimo inflisse quasi un quarto d’ora al secondo, e in totale vincerà la Classicissima 3 volte. Una in meno di Gino Bartali, che la vinse due volte prima dello stop per la guerra e due volte dopo.
Dopo la seconda vittoria di Loretto Petrucci nel 1953 gli italiani vanno in crisi e non la vincono più fino al 1970, con Michele Dancelli. Gli organizzatori provano così a mischiare le carte in tavola, cambiano anche un po’ la fisionomia del percorso, il Passo del Turchino è troppo lontano dal traguardo per fare selezione, allora viene inserito il Poggio nel 1960 e poi la Cipressa nel 1982.
Sono i decenni dei belgi, che tra il 1954 e il 1981 la vincono 16 volte: il Cannibale Eddy Merckx fa il record e trionfa 7 volte, Roger De Vlaeminck si accontenta di 3.
hall of fame
“La Milano-Sanremo mi ha fatto capire che il ciclismo sarebbe potuto diventare la mia vita”. Nel 1966 Merckx ha 21 anni, ha da poco finito il servizio militare, e si presenta al via come un giovane di belle speranze. La vince, in volata, e da lì non si fermerà più: nasce il mito del Cannibale, nasce il mito del corridore più forte della storia. Il Poggio e Via Roma sono il suo parco giochi, si aggiudica la Classicissima 7 volte in 10 partecipazioni, un record destinato a rimanere per tantissimo tempo. Oltre al 1966, vince anche nel 1967, quando batte allo sprint gli italiani Gianni Motta, Franco Bitossi e Felice Gimondi, nel 1969, 1971 e 1972, quando arriva a Sanremo in solitaria, e poi nel 1975, quando vince uno sprint ristretto davanti a Francesco Moser. L’ultimo trionfo arriva nel 1976: i giornali dicevano “Merckx è finito, Merckx non c’è più”, invece il Cannibale distrugge nuovamente la concorrenza sul Poggio. Sarà, però, effettivamente il suo ultimo successo in una classica Monumento. La chiusura romantica di un cerchio perfetto. Il cerchio di una leggenda.